Viaggia responsabilmente.

Perché io agente di viaggi ti dico di NON viaggiare? Almeno non ovunque.

È il 2020, è un momento difficile per il mondo del turismo.

Leggo vari articoli di agenzie online o di siti che parlano di viaggi che spingono a viaggiare nonostante la situazione difficile; l'ultimo articolo che ho letto, di un noto tour operator e sito, prendeva in esame un articolo di Forbes (una testata statunitense) che parlava di tutti i Paesi che non prevedono limitazioni ai viaggi. Ma senza specificare che Forbes parlava dei Paesi che non prevedono restrizioni ai viaggi per i viaggiatori statunitensi, non per i viaggiatori italiani. Infatti, per comprendere se si può viaggiare o meno in un determinato Paese dall’Italia, bisogna fare fede al DPCM del 3 novembre che elenca le destinazioni con una scala di 6 valori, definita da lettere, dalla A alla lettera F, in cui per ogni lettera c’è una diversa misura restrittiva. Quindi andiamo ad elencare le vere possibilità che un viaggiatore ha di viaggiare nei Paesi citati nell’articolo.


Repubblica Domenicana: nella categoria F (Non raggiungibile dall’Italia per turismo) pare infatti che il Paese più felice del mondo con le spiagge finissime e le foreste rigogliose sia categorizzato tra i più pericolosi al mondo nel contesto pandemico, non sappiamo se lo sia proprio per le sue blande restrizioni all’accesso turistico o per una mancanza di strutture ospedaliere, ma fatto sta che dall’Italia non si può raggiungere per turismo.


Bahamas: Se fate il pratico questionario sul sito “ViaggiareSicuri.it” il risultato sarà “Il DPCM 3 novembre 2020, che disciplina gli spostamenti da/per l'estero fino al 3 dicembre 2020, non consente spostamenti per turismo verso i Paesi dell’elenco E.” Questo mette le Bahamas nell’elenco dei paesi non raggiungibili dall’Italia per turismo, a meno che voi non siate bucanieri che vogliono tornare a depredare i vascelli spagnoli… intendiamoci, sarebbe vietato anche per voi, ma non credo che vi interessi a questo punto.


Bermuda: è prevedibile che proprio come le Bahamas, le Bermuda siano categorizzate nell’elenco E, quindi non raggiungibili dal turismo italiano.


Nicaragua: categorizzato sotto la lettera E, anch’esso non è raggiungibile dal turismo italiano, oltre che non essere neanche stagione visti i monsoni e le inondazioni che stanno flagellando la già sofferente popolazione. Mi terrei molto lontano dal Nicaragua in questo momento, a meno che non volessi portare aiuto umanitario.


Perù: essendo nella lettera F il Perù purtroppo non è visitabile per ora per turismo. Machu Picchu dovrà aspettare.


Ghana: lettera E, anche il safari fotografico dovrà aspettare, ed il glamping nella savana? Dovrà aspettare anche quello, a meno che non lo vogliate fare in un ospedale da campo, eviterei.


Maldive: le stupende Maldive sono in categoria E, non sono quindi raggiungibili per i turisti italiani.

Bahrein: Anche il Bahrein è sotto la lettera E, quindi niente turismo italiano e niente Gran Premio, almeno per il pubblico italiano.


Questo è quello che dice la legge italiana, per i vostri viaggi noi vi consigliamo sempre di controllare sulle fonti ufficiali, altrimenti poi succede che venite in agenzia e ci dite: “ma in Kenya ci posso andare? Sul sito di quelli ho letto che ci posso andare!” E rischiamo anche di fare la figura degli impreparati.

Dunque, io sono un agente di viaggio, da gennaio nonostante tutte le iniziative negazioniste, da "Milano non si ferma" al gruppo "nonsmetteremodiviaggiare", ho spinto i miei clienti a rimandare le proprie prenotazioni, ad annullare quelle senza penali ed ho risarcito voli prima del primo lock down, incassando anche critiche ed insulti da alcuni colleghi, ma a conti fatti la nostra politica ci ha premiato. Essere negazionisti non sarebbe servito a niente; con la nostra prudenza, seppur rinunciando a vari guadagni a discapito di clienti che comunque non sarebbero riusciti a partire, siamo riusciti a non avere viaggiatori bloccati in terra estera, siamo riusciti a risarcire economicamente o con i voucher dei fornitori la totalità dei nostri clienti e possiamo vantare una buona gestione dalla crisi senza temere smentite.


Ma giornalmente, leggiamo di fantasiosi metodi per ingannare le misure di contenimento del virus o articoli acchiappa clic che poco o niente hanno di reale o coerente con il nostro contesto. Questo è sconcertante ed un brutto esempio per tutto il settore del turismo organizzato.

La priorità è quella di tutelare il viaggiatore sempre, anche negando la nostra collaborazione quando per andare in un paese proibito ci chiede di acquistare un volo con 2/3 scali, ingannando le dogane e rischiando di essere scoperto e quindi denunciato. Tutelare il nostro cliente anche quando ci chiede quel volo ad alto rischio che quasi sicuramente verrà cancellato 5/6 volte dovendo poi proteggere tutte le eventuali servizi a terra diventando così solo un enorme disagio per il mio cliente che invece voleva solo staccare e riposarsi durante una vacanza.

Sono un agente di viaggi, e sono io che ti dico, oggi noi puoi viaggiare, almeno in tanti luoghi al mondo purtroppo oggi non puoi viaggiare.

Ci sarà il momento in cui potrai viaggiare di nuovo, potremo tutti tornare a viaggiare, potremo tutti tornare a vedere il mondo, a confrontarci con le altre culture, ad incontrarci, ad abbracciarci a scoprire noi stessi nel mondo. Ma non è ancora il momento.


Siamo sempre presenti per ogni esigenza, se volete viaggiare in Italia, o nei Paesi dove è consentito, ma lo faremo solo dicendovi la verità, sempre.

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