script data-ad-client="ca-pub-4728832097714448" async src="https://pagead2.googlesyndication.com/pagead/js/adsbygoogle.js"> Luci a Gaeta

Il viaggio come obiettivo.

 

Novembre sta per terminare e per non sentirci esclusi dall'atmosfera natalizia che avvolge tutti intorno a noi, abbiamo deciso di fare anche noi qualcosa di “festivo”.

 

Ed eccoci qua, in macchina verso Gaeta, questa cittadina in provincia di Latina, ormai diventata quasi più famosa di Salerno per la sua manifestazione sulle luci del Natale, chiamata “Favole di Luce”.

 

Gaeta dista circa 1.30 h da Nettuno (circa 180 km da Roma), ma la strada è panoramica, per cui godere della vista mare per tutto il tragitto è stato piacevole.

 

Abbiamo optato per novembre per evitare il caos e l’affollamento tipico delle feste, e abbiamo avuto un’ottima idea!

 

 

La prima installazione luminosa, una stella gigante, l’abbiamo scovata proprio vicino al parcheggio (Via Marina di Serapo) per cui, foto di rito e via, con la nostra passeggiata “luminosa”!

 

Dopo circa 10 minuti a piedi raggiungiamo il centro dove una vigilessa ci offre gentilmente una mappa della città che ci aiuta a muoverci e ci informa degli orari delle varie attività.

 

 

Attraversiamo Via Battaglione degli Alpini, un viale alberato dove tutto sfavilla: enormi palle di Natale, alberelli e pacchi regalo!

Tra bancarelle, zucchero filato e bambini che corrono, alziamo lo sguardo e la nostra attenzione viene catturata dal grande albero di Natale che si innalza davanti al Municipio (Piazza XIX Maggio): la nostra mappa lo chiama “L’Albero delle Meraviglie”! Beh, il nome coglie nel segno,infatti ai suoi piedi è pieno di regali “luminosi” e c’è anche una pista di pattinaggio.

 

Nonostante la bassa stagione, molte persone devono avere avuto la nostra stessa curiosità riguardo Gaeta: ci ritroviamo così a passeggiare per Piazza della Libertà, circondati da persone che scattano foto ovunque, soprattutto alla “Scia” luminosa che, seguendola, ci porta lungo Corso Cavour, dove tra molti negozi scoviamo anche una pizzeria dove facciamo la nostra prima sosta “rifornimento”.

 

Entrando, veniamo attratti da una “pizza” diversa da quella che conosciamo; infatti, chiedendo alla signora dietro al bancone, ci spiega che quella esposta è la cosiddetta “Tiella di Gaeta”: immaginate uno strato di pasta per la pizza, morbida, riempita con polpi, calamari, verdure oppure con baccalà, zucchine, cipolle e cozze.

 

Bene, adesso aggiungete un bel po’ di olio (possibilmente spremuto dalle olive di Gaeta!) e mentre l’addentate, state attenti a non sporcarvi!

 

La “tiella” è una specialità gastronomica e piatto tipico della città di Gaeta e dal 2005 ha ottenuto anche il marchio “Denominazione Comunale d’Origine”!

La signora è ben felice di raccontarci da dove nasce questa bontà: i contadini e i pescatori gaetani avevano bisogno di un cibo che si conservasse per molti giorni, a causa della loro permanenza fuori casa, addirittura ci dice che già ai tempi dei Borboni la tiella fosse apprezzata e avesse degli estimatori!

 

 

 

Oggi è una pietanza amata da tutti, locali e non, che tutti cercano di imitare, ma la tradizione delle massaie di Gaeta non si copia così facilmente.

 

Per cui, ecco un altro ottimo motivo per venire a Gaeta!

 

 

 

A pancia piena, decidiamo di continuare la nostra esplorazione: sulla mappa leggiamo che alle ore 18.30 ci sarebbe stato uno spettacolo d’acqua nella Fontana di San Francesco, in Piazza della Libertà.

 

Seguendo di nuovo la “Scia” di pacchetti e pinguini luminosi, torniamo nella piazza principale e prendiamo posto per assistere a questo gioco di luci.

 

Le nostre aspettative non vengono deluse: una musica dolce accompagna l’inizio dello spettacolo, ed ecco spruzzi di acqua e la fontana si anima al ritmo delle note musicali, e tanti colori illuminano la piazza. L’atmosfera è davvero piacevole, siamo quasi dispiaciuti quando l’esibizione giunge al termine.

 

Ma non ci scoraggiamo, e proseguiamo il nostro percorso entrando nel “borgo marinaro” di Gaeta: i fiocchi di neve che dondolano sulle nostre teste ci guidano fino alla Prima Piazzetta, dove una installazione luminosa composta da pinguini, renne e piccoli igloo ci fa dimenticare di essere a Gaeta e per un istante sembra di essere al Polo Nord.

 

 

 

Camminiamo lungo i vicoletti della parte vecchia della città e disseminati qua e là scorgiamo orsi polari, slitte e stelle, tutto meravigliosamente illuminato!

Uscendo dal borgo, ci ritroviamo a girovagare tra il mercatino artigianale che si snoda sul Lungomare Caboto: casine di legno addobbate con fiocchi e arredi rossi, dove potrete comprare dei bei regalini per Natale.

 

 

Spingendo lo sguardo oltre la darsena, osserviamo dei pinguini che se ne stanno lì tranquilli, lontani dalla folla: peccato siano solo delle luminarie!

Seguiamo il percorso segnalato dalla nostra mappa, e arriviamo dall'altro lato della città, la “Gaeta Medievale”; la via principale ci porta nei giardini di Villa Traniello.

 

Davanti a noi un villaggio di Babbo Natale, quello che tutti i bambini hanno sognato almeno una volta: piccole casine fatte di caramelle, pupazzi di neve, un cupcake gigante troneggia al centro del giardino e tra biscotti, orsi e piccole renne troviamo la meravigliosa slitta piena di regali, tutto rigorosamente luminoso e in questa atmosfera fantastica non possiamo fare a meno di salire anche noi e chiedere un regalo al grande signore barbuto che siede davanti!

 

Considerato che anche Babbo Natale era finto, non sappiamo se il nostro desiderio si esaudirà, di sicuro sappiamo che abbiamo trascorso una bellissima serata!

 

INFO:

il parcheggio è gratuito dal 1° novembre 2016 al 28 febbraio 2017, anche nelle strisce blu.

 

FONTI:

- http://www.comune.gaeta.lt.it/News/Gaeta-si-illumina-con-Favole-di-Luce-Accensione-luminarie-di-Natale-sabato-5-novembre-2016-ore-17-Piazza-della-Liberta

- http://www.gaetamedievale.com/gaeta-luci-di-natale-2016-ecco-le-parole-del-primo-cittadino/

 

TESTO: Jessica 

FOTO: Simone Scibelli Fotografia 

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